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sabato 14 giugno 2014

Messaggi subliminali e teorie del complotto: fantasia o realtà?

In questo articolo vogliamo parlarvi di un fenomeno tanto popolare almeno quanto misterioso ed inquietante. Ci riferiamo ai messaggi subliminali: messaggi, trasmessi attraverso scritte, suoni o immagini, talmente rapidi o deboli da risultare al di sotto della soglia della consapevolezza. Tali messaggi sarebbero in grado di influenzare direttamente il nostro subconscio e, tramite esso, di influenzare anche i nostri comportamenti e i nostri pensieri. 

Il fenomeno dei messaggi subliminali scoppiò in America nel 1957, quando James Vicary, un esperto di pubblicità, secondo quanto riportato da quotidiani e riviste avrebbe segretamente fatto proiettare su uno schermo cinematografico, per una durata di un tremillesimo di secondo, le parole "mangiate popcorn" e "bevete Coca-Cola". Vicary sosteneva che per questo motivo le venidite di Coca Cola erano aumentate del 18,1% e quelle di popcorn del 57,7%. Potete immaginare la reazione della maggior parte delle persone, allo stesso tempo arrabbiate e spaventate da una tecnica tanto diabolica. Una vera e propria arma propagandistica, da cui sarebbe impossibile difendersi, a disposizione dei pubblicitari più meschini e spietati.

In seguito il fenomeno è stato ripreso da articoli di giornali i cui autori esprimevano proprio questi sentimenti di terrore, sempre più diffusi presso l'opinione pubblica, e tutti i media in generale fecero lo stesso. Perfino i governi nazionali, a partire da Australia e Gran Bretagna, decisero di intervenire vietando tale pratica, ma va da sè che nè l'attenzione dei media nè le norme delle amministrazioni riuscirono a porvi fine. Anzi, i messaggi subliminali si diffusero sempre di più anche nel settore dei prodotti per l'automiglioramento. Tuttora basta fare una ricerca su google per trovare una varietà infinita di cd e dvd subliminali progettati per il conseguimento di obiettivi lodevoli come il miglioramento dell'autostima, della memoria, della risposta sessuale o addirittura per dimagrire. Anche nei video musicali inoltre, sia di artisti italiani che stranieri, è sempre più frequente imbattersi in qualche mal celato messaggio subliminale (basti pensare al video di "Ring ring" di Fabri Fibra che potete vedere a questo link) che continua a destare preoccupazioni ed inquietudini in molti.


Ma se si considera l'attenzione dedicata ai messaggi subliminali dai media e perfino dai governi, quello che sorprende è l'insufficiente, o quasi nulla, attenzione che è stata dedicata da tutti noi a un tema di fondo: la persuasione subliminale funziona davvero?

Se è vero che esistono prove della percezione subliminale, ossia di un'elaborazione minimale dell'informazione al di sotto della soglia della coscienza, nessuno studio ha ancora dimostrato che i messaggi subliminali sono davvero in grado di influenzare i comportamenti e le motivazioni. La maggior parte degli studi infatti non riescono a indurre alcun effetto mediante la stimolazione a livello subliminale, mentre laddove si registra un qualche effetto si tratta di studi non riproducibili oppure viziati da un approccio metodologico sbagliato. Insomma, come afferma lo psicologo cognitivo Timothy Moore, oggi "non esiste una documentazione empirica di effetti subliminali sufficientemente forti da indurre comportamenti particolari o da modificare la motivazione. Inoltre, tale nozione è contraddetta da molte ricerchè ed è incompatibile con le concezioni dell'elaborazione dell'informazione, dell'apprendimento e della motivazione che sono state sviluppate sperimentalmente" (T. Moore, Subliminal Advertising: What you see is what you get, in "Journal of Marketing", 46, 1982).

Un esempio su tutti: nel 1958 in uno studio condotto dalla Canadian Broadcasting C., il messaggio "telefonate ora" venne proiettato subliminalmente 352 volte nel corso di una popolare trasmissione televisiva del sabato intitolata Close-Up ("Phone Now", Said CBC Subliminally - but nobody did, in "Advertising Age", 10 febbraio 1958). L'uso del telefono non crebbe in quel periodo e, alla richiesta di indovinare il messaggio, i telespettatori inviarono quasi 500 lettere, nessuna delle quali conteneva la risposta corretta. Quasi la metà di coloro che risposero affermò però di aver avuto fame o sete durante la trasmissione. Ciò non solo dimostra che le persone vogliono credere all'esistenza del fenomeno, ma documenta anche il potere delle aspettative create dallo studio di Vicary.

Infine, con l'accumularsi di prove negative, fu lo stesso James Vicary a dichiarare, nel 1962, di non aver mai condotto alcun esperimento, nessuna ricerca al di là di quello che era necessario per richiedere un brevetto. I dati in suo possesso erano troppo pochi per essere ritenuti significativi. E del resto questo spiega anche perchè, quando nel 1958 l'Advertising Research Foundation invitò Vicary a divulgare i suoi dati e i dettagli delle sue procedure, Vicary non rispose mai all'invito. In realtà lo studio fu solo una burla propagandistica, come afferma anche il docente di marketing Stuart Rogers, che si era occupato degli esperimenti di Vicary già dagli studi per la sua tesi in psicologia. L'affare Vicary secondo lui non è altro che un trucco pubblicitario per portare clienti alla società di ricerche di mercato cui Vicary apparteneva. 

Nonostante le affermazioni che appaiono su libri e riviste e sui contenitori dei cd di autoapprendimento, non è stata dimostrata quindi alcuna efficacia delle tattiche di persuasione subliminali. Ma allora perchè è pratica così diffusa credere al loro potere? Una ragione è certamente l'attenzione che i mass media hanno dato a tali tecniche, ma una seconda deriva certamente dalle nostre aspettative, speranze e paure. La persuasione subliminale infatti è presentata come una forza irrazionale che sfugge al nostro controllo, e come tale essa assume  un carattere soprannaturale del tipo "è il diavolo che me l'ha fatto fare" in grado di giustificare e spiegare il motivo per cui spesso veniamo persuasi a tenere dei comportamenti apparentemente irrazionali. Perchè ho comprato questo prodotto senza valore a un prezzo così alto? Stregoneria subliminale.

L'aspetto più triste, però, della fede nella persuasione subliminale è che questa svia le nostre attenzioni da questioni di maggiore sostanza. Esistono infatti moltissime tattiche di persuasione potenti ed appariscenti messe in atto da pubblicitari ed agenti di vendita che rischiamo di ignorare completamente. Pensate, ad esempio, al processo ai Judas Priest, chiamati in tribunale per via di una causa intentata loro dalle famiglie di due ragazzi che secondo l'accusa si sarebbero suicidati dopo aver ascoltato dei messaggi subliminali in un loro disco. Il verdetto del giudice fu favorevole ai Judas Priest: "Le ricerche scientifiche presentate non dimostrano che stimoli subliminali, anche se percepiti, possano produrre una condotta di quest'ordine di grandezza. Esistono altri fattori che spiegano la condotta dei deceduti indipendentemente dagli stimoli subliminali". Le vite di quei due ragazzi erano state molto difficili, tra tossicodipendenza, problemi con la legge, violenze familiari e disoccupazione cronica, ma su cosa decisero di concentrarsi i mass media? Non fu messa sotto i riflettori la necessità di centri antidroga, non furono soppesati i pro e i contro del sistema giudiziario minorile americano, non si indagò nelle scuole, non si studiò come prevenire la violenza familiare, non si discusse degli effetti della disoccupazione sulla famiglia. In poche parole: non si fece nulla. Ci si limitò a contare i demoni che possono ballare sulla puntina di un grammofono.

Allora non sarà forse il momento di appendere al chiodo il mito della stregoneria subliminale, e con essa tutte le presunte cospirazioni segrete e teorie del complotto, per rivolgere la nostra attenzione a cause meglio documentate dei nostri comportamenti e del nostro malessere? La nostra impressione è che tali miti vengano inventati ad arte per colmare il bisogno piscologico, avvertito da ciascuno di noi, di giustificare i propri comportamenti, specie in un'epoca come questa dominata dalla propaganda e dalle pubblicità. E' proprio questo bisogno a far sì che tali miti, mai verificati o verificabili, vengano accettati ciecamente da moltissime persone. Ma ad essere ancor più inquietanti sono i motivi per cui i mass media, secondo noi, non fanno nulla per sradicare tali finte credenze dalle nostre menti. Innanzi tutto, come dimostra il caso Judas Priest, bisogna tener presente che ciò permette di non affrontare i veri problemi. In secondo luogo la presunta invincibilità di fenomeni come quello dei messaggi subliminali, o di sette segrete che controllano il mondo, rendono impossibile qualsiasi soluzione ai nostri mali. Del resto a cosa servirebbero dei politici onesti e innamorati del proprio Paese? In fondo loro son solo dei burattini, non contano nulla, il vero potere è ben altro.

Eppure così si finisce per dimenticare che in realtà è una scelta della nostra classe politica quella di aver svenduto il Paese alle oligarchie finanziarie e industriali. E' stato deciso dai nostri rappresentanti al governo l'ingresso nell'euro, come anche la ratifica del Fiscal Compact e la privatizzazione di patrimoni pubblici come ENI, Enel, Poste e via dicendo. Basterebbe cambiare tali scelte per tirarci fuori da un progetto tanto criminoso quanto "alla luce del sole", e documentato da fior fior di economisti e premi Nobel. Allora perchè ancora moltissimi di noi sono ipnotizzati da veri e propri "pettegolezzi"?

Purtroppo la propaganda mediatica lascia a pochi la possibilità di percepire le problematiche e i paradossi della nostra società. Se una buona parte di questi poi perde il suo tempo nella ricerca di influssi subliminali e burattinai invisibili chi si occuperà di risolvere i problemi reali, che continuano allegramente a riprodursi e ingigantirsi? Rischiamo di commettere lo stesso errore delle mosche, che continuano a sbattere la testa contro la finestra fino a morire tramortite. Con l'aggravante che il nostro vetro non è solo trasparente, ma addirittura inconsistente, e si tiene in piedi solo grazie alle nostre paure.

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